martedì 14 ottobre 2014

Verizon il futuro è mobile icona

Verizon Communications  il più grande fornitore di banda larga americano , mostra dei multipli interessanti , in più è partecipato dall'oracolo di Omaha : Warren Buffet anche se con una percentuale omeopatica , da un bel dividendo intorno al 4 % , ma la situazione tecnica non mostra per ora segnali di ingresso , per i più ardimentosi potrebbe essere interessante entrarvi

I ratios :
Return On Equity         46.15 %
Return On Asset            9.50 %
Market Capitalization   204.32 B
Price to Earning           12.67 %
PEG                               2.15 time
Revenue                     123.64 B
Net Income                  15.46 B

situazione tecnica incerta, ma la  convergenza  delle medie apre a tutti gli sviluppi può  cioè  a ns. avviso scendere come salire,  supportino a 48,20 $ si rimane  in attesa  di segnali più  chiari

IBM sa dì d'andà ?* icona

mi pare che da Ibm si dovrebbe uscire , il grafico parla da sé incroci di medie negativo i prezzi superano una prima volt ala rialzo la media più lenta , per poi tornare sotto di essa , graficuzzo sotto
 *termine labronico per dire ' è ora  di andare '


venerdì 3 ottobre 2014

Retelit: sottoscritto l'accordo di investimento con player australiano di natura strategica icona


per  gentile concessione della Stampa.it :D
In data 1 ottobre Retelit S.p.A. ("Retelit" o la "Società") sottoscrive un accordo di investimento con KBC Telco Infrastructure Pty Ltd, interamente controllata da Keybridge Capital Limited ("Keybridge"), società quotata sul mercato azionario australiano ASX, specializzata in investimenti in società con rilevanti infrastrutture.
L'accordo riguarda il reperimento di risorse finanziarie - attraverso l'emissione di obbligazioni convertibili e warrant su azioni ordinarie Retelit riservati a detto investitore - che la Società potrà impiegare per supportare il proprio piano di espansione nazionale ed internazionale.
Ieri la Società ha sottoscritto un accordo con l'investitore qualificato australiano KBC Telco Infrastructure Pty Ltd, riguardante un'operazione di private placement che prevede l'emissione di obbligazioni convertibili e di warrant non trasferibili su azioni ordinarie di Retelit S.p.A..
Le obbligazioni convertibili e i warrant non saranno negoziati su alcun mercato regolamentato. La sottoscrizione dell'accordo è intervenuta all'esito delle negoziazioni intercorse, di cui si è data notizia nel comunicato stampa pubblicato in data 12.9.2014. L'investitore è una società interamente controllata da Keybridge Capital Limited, società quotata sul mercato azionario australiano ASX, specializzata in investimenti in società con rilevanti infrastrutture e nel settore delle telecomunicazioni.
Essa opera quale gestore di un veicolo di investimento, nel quale Keybridge Capital Limited detiene una partecipazione rilevante. Le risorse finanziarie che si prevede di reperire dall'investitore attraverso l'esecuzione dell'accordo saranno impiegate dalla Società per supportare il piano di espansione nazionale ed internazionale.
Per un'informativa completa sull'operazione si rimanda alla documentazione che verrà resa disponibile al pubblico all'atto della convocazione dell'Assemblea degli Azionisti che sarà chiamata a deliberare sull'emissione delle obbligazioni convertibili e dei warrant entro 120 giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo.
Nelle linee principali l'accordo prevede:
(i) l'emissione di obbligazioni convertibili fino a un valore complessivo di Euro 20 Milioni, il cui relativo diritto di conversione potrà essere esercitato fino a metà delle obbligazioni emesse, della durata di 4 anni, ciascuna con valore nominale pari ad Euro 1,00 e tasso di interesse annuale pari all'8%, riservate alla sottoscrizione dell'investitore. Di queste, Euro 10 milioni saranno emesse immediatamente ad esito delle necessarie approvazioni da parte degli organi sociali di Retelit, mentre ulteriori Euro 10 Milioni, saranno emesse entro 365 giorni dalla data di sottoscrizione dell'Accordo, a richiesta della Società medesima, in una o più serie. Il diritto di conversione potrà essere esercitato solo per la metà dell'ammontare delle obbligazioni convertibili emesse, decorsi 18 mesi dalla data di relativa emissione, con un rapporto determinato sulla base del prezzo medio, ponderato sul volume, delle azioni della Società nei 5 giorni antecedenti ciascuna richiesta di conversione. Il riscatto delle obbligazioni convertibili potrà avvenire in qualsiasi momento al valore nominale di ciascuna obbligazione.
(ii) l'attribuzione al medesimo investitore, in misura proporzionale al numero delle obbligazioni convertibili emesse, di warrant, non trasferibili, su azioni ordinarie della Società. Ciascun warrantdarà diritto alla sottoscrizione di un'azione ordinaria e potrà essere esercitato non prima di 3 anni dalla data di emissione e non più tardi di 4 anni dalla data di emissione. Il prezzo di esercizio saràdeterminato sulla base del prezzo medio, ponderato sul volume, delle azioni della Società nei 10 giorni antecedenti il 25 settembre 2014, per quanto concerne la prima serie emessa. Per quanto concerne le serie successive, nei 10 giorni antecedenti la data di relativa emissione, che non potrà essere superiore al 115% né inferiore all'85% del prezzo di esercizio della prima serie di warrantemessi.
Ai sensi dell'accordo, l'investitore renderà disponibile a favore della Società un anticipo a breve termine di risorse finanziarie sulla prima serie di obbligazioni convertibili (bridge loan), per un importo fino ad Euro 10 Milioni e con tasso di interesse annuale pari all'8%. Detto anticipo sarà rimborsato dalla Società contestualmente alla emissione della prima serie di obbligazioni convertibili. Il rimborso dell'anticipo a breve termine, del prestito obbligazionario e la corresponsione dei relativi interessi saranno garantiti dal Gruppo Retelit, mediante la concessione di garanzie standard per operazioni di tale natura. Il regolamento disciplinante le obbligazioni convertibili prevede, in linea con la prassi internazionale adottata in operazioni analoghe, taluni impegni, tra cui un limite all'indebitamento finanziario, finalizzati alla tutela delle posizioni dei titolari delle obbligazioni stesse. Sono inoltre previsti taluni eventi di inadempimento (event of default) il cui verificarsi può determinare l'obbligo di rimborso e/o la possibile conversione anticipata. All'atto della convocazione dell'Assemblea degli Azionisti che sarà chiamata a deliberare in merito alla predetta emissione obbligazionaria e di warrant, la Società metterà a disposizione del pubblico le relazioni ed ogni altra documentazione richiesta ai sensi della normativa applicabile, ivi inclusi il regolamento disciplinante le obbligazioni convertibili ed i warrant.
(RV) 

giovedì 18 settembre 2014

spunti interessanti: Save e mediobanca icona

Save è ben  supportata in 12,91 , ha  rotto la  media più  breve a  4  gg dopo a vere  violato al ribasso la media  a 18 gg è  ritornata  sopra  di essa , generando un segnale  di BUY da seguire

mediobanca :cerca la rimonta dopo essere andata sotto la media  a  18 gg in data 16  settembre
è  ritornata  sopra  di essa , il guaio secondo me  è che andata un po' troppo sotto :D
cmq  i dati sono fondamentali sono buoni , d a tenere d'occhio

i due grafici ...SAVE
mediobanca

mercoledì 17 settembre 2014

Braveheart e la borsa col fiato sospeso icona


Il prossimo referendum sulla indipendenza scozzese , ci tiene col fiato sospeso
potrebbero essere varie le conseguenze del distacco della Scozia dal Regno Unito , di cui ci potrebbe importare poco o niente ma le ripercussioni monetarie e/o borsistiche potrebbero essere importanti per fortuna gli unionisti sembrano in recupero, ma l'esito della consultazione è appeso ad un filo
ma quali potrebbero  essere le  conseguenze  monetarie e/o borsistiche ?
Senz'altro un indebolimento della sterlina e  questo non è  detto sai un male  per  l'euro , anzi  sì  visto che  è  troppo forte  come moneta ma  evidente una moneta  forte  attira capitali assai più  di una moneta  debole quindi a  lungo andare non sarebbe male per  le borse  del vecchio continente , ma sarebbe male per  l a borsa  di Londra questo sì ,   a  parte la  rinegoziazione della Scozia nell'Unione  Europea le  aziende che lascerebbero al Scozia in cerca  di lidi più  sicuri e  l'effetto a  catena che  questo provocherebbe in Europa : Catalogna , e magari perché  no Veneto, Paesi baschi , Irlanda , Baviera..
insomma sarebbe  come soffiare  sul fuoco ...
fra l'altro ottobre è un mese  statisticamente down per la borsa , chi ha  sale in zucca esca fuori :D